Ologramma: cos’è, come funziona e cosa non è un ologramma
Come abbiamo lavorato: articolo scritto da Owl3D a partire da fonti pubblicate, elencate in fondo (17).
In breve
Un ologramma è una registrazione della luce che arriva da un oggetto. Registra l’ampiezza della luce, come una foto, e anche la sua fase [1]. Quando lo illumini di nuovo, restituisce un’immagine in rilievo dell’oggetto [1]. Se muovi la testa, vedi l’oggetto da un’altra angolazione [1]. Ologrammi veri ci sono sulle banconote in euro, sulle carte di credito e sui passaporti [2][4]. Molti «ologrammi 3D» venduti nei negozi o mostrati agli eventi non sono ologrammi. Spesso sono ventilatori a LED, riflessi su un vetro o piramidi di plastica [4][7][9][11]. Questa guida è stata scritta da Owl3D, che produce lo schermo Owl3D Shift.

L’ologramma di sicurezza di una carta di credito. Foto: Dominic Alves, CC BY 2.0, via Wikimedia Commons, ritagliata.
Punti chiave
- L’ologramma vero più vicino a te è probabilmente nel tuo portafoglio. Vedi dove trovarne uno.
- Ventilatore olografico, piramide per smartphone, «ologramma» sul palco: mostrano tutti immagini piatte. Vedi la tabella.
- Per controllare, muovi la testa: un ventilatore o una piramide ti mostrano sempre la stessa immagine piatta. Vedi il test.
Cos’è un ologramma?
Per il vocabolario Treccani, l’ologramma è «Il risultato della registrazione fotografica di un’immagine (ottica, elettromagnetica, acustica) ottenuta con una delle tecniche dell’olografia» [3]. La parola viene dal greco holos, «tutto», e grafè, «scrittura» [1].
Una foto normale registra solo l’intensità della luce. L’olografia registra anche la fase dell’onda che arriva dall’oggetto [1]. Maria Bondani, ricercatrice del CNR, la spiega così: «L’olografia è sostanzialmente una tecnica fotografica, cioè è un modo per registrare delle informazioni su un oggetto» [4]. Quando illumini l’ologramma, vedi un’immagine tridimensionale [4].
Il principio lo ha formulato nel 1947 il fisico ungherese-britannico Dennis Gabor [1]. Nel 1971 Gabor ha ricevuto per questo il premio Nobel per la fisica [1]. L’olografia è il procedimento. L’ologramma è il risultato: la lastra o la pellicola che contiene la registrazione [2].
Come funziona un ologramma?
Serve una luce coerente, cioè di un solo colore e con le onde in fase: in pratica, un laser [1]. La registrazione si fa in tre passi [1]:
- Uno specchio semitrasparente divide il fascio del laser in due. Il primo fascio, l’onda di riferimento, arriva direttamente sulla lastra fotografica.
- Il secondo fascio illumina l’oggetto. L’oggetto rimanda questa luce verso la stessa lastra.
- Sulla lastra i due fasci si sovrappongono e formano frange di interferenza. Queste frange registrano la forma dell’oggetto e la sua posizione nello spazio.

Dopo lo sviluppo, la lastra a occhio nudo non mostra nessuna immagine riconoscibile [1]. Se la illumini nel modo giusto, le frange deviano la luce e ricostruiscono l’onda dell’oggetto [1]. Guardi l’oggetto come attraverso una finestra, e puoi muovere la testa per vederlo da angolazioni diverse [1].

Dove vedere un ologramma vero?
Probabilmente nel tuo portafoglio. Gli ologrammi sono difficili da contraffare. Per questo si usano su banconote, carte d’identità, passaporti, carte di credito e marche da bollo [2]. Maria Bondani del CNR spiega: «Se prendiamo, ad esempio, una banconota dai 20 euro in su, si noteranno dei simboli metallizzati dai colori cangianti. Ecco, quelli sono ologrammi» [4].
Per la banconota da 100 euro della serie Europa, la Banca centrale europea elenca alla voce «Muovi» l’«Ologramma con ritratto» e l’«Ologramma con satellite» [5]. Muovi la banconota e li vedi cambiare. Anche la carta d’identità elettronica italiana è protetta da elementi come «ologrammi e inchiostri speciali» [6].
Gli ologrammi delle carte di credito si vedono con la normale luce bianca, anche al sole, perché sono poco profondi [1].
Cosa viene venduto come «ologramma 3D»
Oggi la parola «ologramma» compare su prodotti che non registrano niente. Maria Bondani lo dice chiaramente: «La parola viene spesso abusata per riferirsi a qualsiasi produzione di immagini tridimensionali» [4]. La tabella mette a confronto i prodotti più comuni.
| Tipo | Come funziona | Piatto o in rilievo? | Ologramma vero? |
|---|---|---|---|
| Ologramma di una carta o di una banconota | Le frange registrate deviano la luce e formano l’immagine [1] | In rilievo: la vista cambia con l’angolazione [1] | Sì |
| Ventilatore olografico (ventola LED) | Le pale con i LED girano veloci e formano un disco: una superficie piana su cui i LED mostrano immagini [7] | Piatto: l’immagine sta sul disco [7] | No [8] |
| Piramide per smartphone | Il video dello schermo si riflette sulle facce di plastica [11] | Piatto: vedi il riflesso sulla faccia rivolta verso di te [11] | No [11] |
| «Ologramma» su un palco (fantasma di Pepper) | Una lastra trasparente inclinata riflette verso il pubblico una zona nascosta [9] | Piatto: un riflesso | No [9] |
| Schermo «olografico» a più viste (per esempio Looking Glass) | Fino a 100 viste di una scena 3D, distribuite su un angolo di circa 58° [12] | In rilievo: ogni posizione riceve una vista diversa [12] | No: uno schermo a più viste |
| Visore di realtà mista (HoloLens) | Il visore aggiunge oggetti digitali al mondo reale [13] | In rilievo, ma solo con il visore | No: Microsoft chiama «ologrammi» questi oggetti digitali [13] |
| Display volumetrico | Un proiettore manda migliaia di immagini al secondo su una superficie che oscilla molto rapidamente [14] | In rilievo, visibile da più angolazioni [14] | No: un altro procedimento |
Ultima verifica (): funzionamento secondo le fonti della tabella.
Il ventilatore olografico: cosa fa davvero
Se cerchi un «proiettore olografico 3D», trovi spesso un ventilatore a LED. Vetrina Digitale, che vende in Italia i proiettori HYPERVSN, lo descrive così: «Il dispositivo fisico è una ventola olografica, e quando le pale – dotate di led – ruotano ad alta velocità, si crea l’effetto ottico di un disco» [7]. Sul disco, che è «una superficie piana», i LED riproducono immagini e video [7]. L’immagine si forma sul disco: non viene proiettata nell’aria della stanza [7].

Pixelight, un’azienda francese che vende questi ventilatori, scrive che non sono ologrammi nel senso fisico della parola [8] (pagina in francese). Sotto una recensione italiana, un utente chiede se può guardarci un film, un altro se può mostrare una sua foto [16]. Il sito di Pixelight risponde [8]:
- I tuoi video: il file è di solito un MP4 o una GIF animata, caricato via Wi-Fi o USB.
- Il fondo nero: il contenuto va preparato per la forma rotonda dell’elica, su fondo nero. I pixel neri restano spenti, così il fondo sembra trasparente. Un film normale quindi non va bene così com’è.
- Il rumore: da 40 a 65 dB, secondo il modello.
- La luce del giorno: al sole o in una vetrina molto luminosa il ventilatore non si vede bene.
Noi non abbiamo provato nessun ventilatore.
Cosa dicono alcuni utenti (testimonianze non verificate)
Sotto una recensione italiana, un utente scrive: «La stanza deve essere per forza buia. Alla luce non è possibile», in un commento che il 3 novembre 2026 YouTube datava a «4 anni fa» [16]. Sotto un altro video si legge: «L'asticella con i led ruotando simula uno schermo ma sempre 2D», in un commento che YouTube lo stesso giorno datava a «2 anni fa» [17].
Fantasma di Pepper: gli ologrammi dei concerti e la piramide
A teatro l’«ologramma» può essere un’illusione antica: il fantasma di Pepper [9]. Una grande lastra di vetro, di plexiglas o di pellicola di plastica sta a 45° tra il pubblico e la scena. La lastra riflette una stanza che il pubblico non vede [9]. Lo spettatore crede di vedere la persona o l’oggetto sulla scena.

L’effetto porta il nome di John Henry Pepper [9]. La prima descrizione nota, però, è italiana: la pubblicò nel Cinquecento il napoletano Giovanni Battista Della Porta, nella sua Magia naturalis [9].
Per concerti, fiere e teatri, Laser Entertainment usa una «pellicola a 45 gradi» [10]. Anche la lastra del fantasma di Pepper è inclinata a 45° [9]. Il montaggio e le prove richiedono diversi giorni [10]. Secondo l’azienda, la pellicola «costa qualche migliaio di Euro al metro quadro ed è sostanzialmente monouso» [10].
La piramide di plastica sullo smartphone usa lo stesso principio, in piccolo. Science.lu, il sito di divulgazione scientifica del Lussemburgo, scrive che non è un vero ologramma, ma un’illusione ottica chiamata fantasma di Pepper [11] (pagina in francese). Il riflesso sembra dentro la piramide perché il cervello si aspetta che la luce vada dritta [11]. Con i bambini resta un esperimento divertente: una vecchia custodia di CD e un video diviso in quattro bastano [11].
Gli ologrammi di Star Wars esistono?
Non nel senso fisico. L’Almanacco della Scienza del CNR ricorda che dagli anni Settanta tutti immaginiamo gli ologrammi come la principessa Leila che chiede aiuto a Obi-Wan Kenobi [4]. Laser Entertainment avverte i suoi clienti che la tecnologia di oggi è «ancora molto lontana dall’effetto “Principessa Leila” di Star Wars» [10].
Elodie Bouzbib, ricercatrice all’Università pubblica di Navarra, in Spagna, dice a Wired: «Ciò che vediamo nei film e che chiamiamo ologrammi sono tipicamente visualizzazioni volumetriche» [14]. In un display volumetrico, una superficie chiamata diffusore oscilla molto rapidamente e riceve quasi tremila immagini al secondo. L’occhio le vede come una forma unica [14]. Il gruppo di Bouzbib ha costruito un diffusore elastico, che puoi toccare mentre si muove [14]. È un prototipo di ricerca.
Vedere immagini in 3D a casa, senza occhiali
Per vedere un’immagine in rilievo a casa non ti serve un ologramma. Uno schermo 3D senza occhiali manda un’immagine diversa a ogni occhio, e il cervello ne fa un’immagine in rilievo. La guida alla stereoscopia spiega il principio. La guida ai monitor 3D senza occhiali confronta gli schermi in vendita in Italia.

L’Owl3D Shift (pagina in inglese) è un nostro prodotto: uno schermo 3D senza occhiali, da 14 pollici, da tenere accanto al computer come secondo schermo. Il suo pannello 4K ha uno strato di lenti cilindriche. Una telecamera segue i tuoi occhi, così ogni occhio riceve la sua immagine [15]. La distanza consigliata va da circa 45 a 100 cm [15]. Lo Shift non è una TV: mostra il 3D a una sola persona alla volta [15]. Non è un ologramma.
L’app Owl3D converte in 3D anche le tue foto: ricostruisce la profondità con l’IA, partendo da una sola immagine. È una conversione fatta con l’IA, non una seconda foto scattata da un altro punto. Ti serve un PC Windows con una scheda grafica NVIDIA RTX serie 30 o successiva, oppure un Mac con chip Apple (Owl3D consiglia M1 Pro o superiore) [15]. L’app Owl3D è in inglese. Secondo il negozio di Owl3D, consultato il 3 novembre 2026, lo Shift viene spedito in Italia: lo Shift nel negozio di Owl3D (pagina in inglese).
Domande frequenti
Che differenza c’è tra olografia e ologramma?
L’olografia è la tecnica che registra l’ampiezza e la fase della luce che arriva da un oggetto [1]. L’ologramma è il risultato: la lastra o la pellicola che contiene questa registrazione [2].
Perché un pezzo di ologramma mostra ancora tutta l’immagine?
Ogni punto della lastra registra la luce di tutta la scena. Se tagli a metà un ologramma, ogni metà contiene ancora l’immagine completa dell’oggetto [1]. L’immagine però è meno definita, e la vedi da un angolo più stretto, come un panorama visto da una finestra più piccola [1].
Serve un laser per vedere un ologramma?
Per registrarlo sì: serve una luce coerente, quella di un laser [1]. Per guardarlo, non sempre. Gli ologrammi delle carte di credito si vedono con la normale luce bianca o al sole [1].
Posso fare un ologramma da solo?
Un ologramma vero richiede un laser, una lastra fotografica e un banco antivibrazioni [1]. Una piramide per smartphone la costruisci in pochi minuti, ma mostra un riflesso, non un ologramma [11].
Un ologramma è la stessa cosa del 3D?
No. Un film o una foto in 3D mostrano due immagini piatte, una per ogni occhio. Un ologramma registra la luce, e la vista cambia con la tua posizione [1]. Vedi stereoscopia.
Le figurine che cambiano immagine quando le inclini sono ologrammi?
Di solito no. Sono stampe lenticolari: sotto un foglio di piccole lenti ci sono strisce di due o più immagini. Lo spieghiamo nella guida al lenticolare.
Fonti (17)
- Wikipedia, «Olografia». https://it.wikipedia.org/wiki/Olografia (consultato il 3 novembre 2026)
- Wikipedia, «Ologramma». https://it.wikipedia.org/wiki/Ologramma (consultato il 3 novembre 2026)
- Treccani, Vocabolario, «ologramma». https://www.treccani.it/vocabolario/ologramma/ (consultato il 3 novembre 2026)
- Patrizia Ruscio, «Si fa presto a dire ologramma», Almanacco della Scienza del CNR, 22 febbraio 2023. https://almanacco.cnr.it/it/articolo/7961/si-fa-presto-dire-ologramma (consultato il 3 novembre 2026)
- Banca centrale europea, «Caratteristiche di sicurezza», banconota da 100 € della serie Europa. https://www.ecb.europa.eu/euro/banknotes/current/security/html/index.it.html (consultato il 3 novembre 2026)
- Ministero dell’Interno, «Caratteristiche della CIE». https://www.cartaidentita.interno.gov.it/cose-la-carta/caratteristiche-del-documento/ (consultato il 3 novembre 2026)
- Vetrina Digitale, «10 Domande sugli Ologrammi 3D HYPERVSN». https://vetrinadigitale.it/blog/10-domande-ologrammi-3d-hypervsn/ (consultato il 3 novembre 2026)
- Pixelight, «Écrans LED à hélices (ventilateurs holographiques)» (pagina in francese). https://pixelight.fr/blog/les-ecrans-led-avec-helices-fonctionnalite-couts-et-utilisation-responsable (consultato il 3 novembre 2026)
- Wikipedia, «Fantasma di Pepper». https://it.wikipedia.org/wiki/Fantasma_di_Pepper (consultato il 3 novembre 2026)
- Laser Entertainment, «Ologramma – cosa si può realmente fare e come inserirlo in un evento». https://www.laserentertainment.com/ologramma-cosa-si-puo-realmente-fare-e-come-inserirlo-in-un-evento/ (consultato il 3 novembre 2026)
- Science.lu, «Créez un hologramme sur votre smartphone !» (pagina in francese). https://www.science.lu/fr/illusion-optique/creez-un-hologramme-votre-smartphone (consultato il 3 novembre 2026)
- Looking Glass, «How it works» (pagina in inglese). https://lfdocs.lookingglassfactory.com/keyconcepts/how-it-works (consultato il 3 novembre 2026)
- Microsoft Learn, «Che cos’è un ologramma?». https://learn.microsoft.com/it-it/windows/mixed-reality/discover/hologram (consultato il 3 novembre 2026)
- Wired Italia, «I primi ologrammi con cui si può interagire usando le mani (e senza dover indossare visori)», 10 aprile 2025. https://www.wired.it/article/ologrammi-interagire-usando-mani-come-funzionano-applicazioni/ (consultato il 3 novembre 2026)
- Owl3D, «Owl3D Shift» (pagina in inglese). https://www.owl3d.com/shift (consultato il 3 novembre 2026)
- YouTube, commenti sotto «3D LED Hologram Projector Review». https://www.youtube.com/watch?v=BbiObP5zpKE (consultato il 3 novembre 2026)
- YouTube, commenti sotto un video di All Tech 23 su un ventilatore olografico. https://www.youtube.com/watch?v=i2vxs4RvsPU (consultato il 3 novembre 2026)