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Lenticolare: cos’è la stampa lenticolare e come farne una?

Ultimo aggiornamento:

Come abbiamo lavorato: articolo scritto da Owl3D a partire da fonti pubblicate, elencate in fondo (17).

In breve

Una stampa lenticolare è un’immagine stampata sotto un foglio di plastica trasparente coperto di sottili lenti in rilievo [2][4]. Sotto ogni lente ci sono strisce sottilissime di due o più immagini, affiancate. Da ogni angolazione la lente mostra una sola immagine [4][5]. Se inclini la stampa o ti sposti, l’immagine cambia, si muove o prende profondità, senza occhiali [2][5]. Puoi farla da te con un foglio lenticolare e una stampante a getto d’inchiostro, oppure farla stampare da una tipografia [8][12]. Questa guida è stata scritta da Owl3D, che produce lo schermo Owl3D Shift e sviluppa l’app Owl3D Link e un software per convertire i video in 3D.

Primo piano della superficie di un’immagine lenticolare: tante righe sottili e parallele.

La superficie di una stampa lenticolare vista da vicino: ogni riga è una lente lunga e stretta. Foto: World Imaging, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Punti chiave

  • Stampa lenticolare, immagine lenticolare, cartolina «flip»: indicano la stessa cosa. Vedi il significato.
  • Per un flip bastano due immagini. Un’animazione ne richiede di più. Vedi gli effetti.
  • La direzione delle lenti va scelta per prima: verticali per il 3D, orizzontali per un flip da inclinare. Vedi la direzione delle lenti.
  • Per farla da te ti servono un foglio adatto alla stampante, un test del passo (pitch test) e un incollaggio preciso. Vedi il fai da te.
  • Anche alcuni schermi 3D senza occhiali usano lo stesso principio. Vedi lo schermo lenticolare.

Cosa significa «lenticolare»

Per il vocabolario Treccani, «lenticolare» significa «Che ha o ricorda la forma di una lente o di una lenticchia» [1]. La parola viene dal latino lenticula, «lenticchia» [1]. Questa guida non parla di nubi, fari, ruote da bici o del nucleo lenticolare del cervello.

Per le immagini, il nome del procedimento è stampa lenticolare [2]. Il foglio di lenti si chiama foglio lenticolare [5]. In Italia molti l’hanno conosciuta verso il 1960, con le figurine che la Locatelli allegava ad alcuni suoi prodotti [4]. Poi sono arrivate le cartoline degli anni Settanta [2]. Molte persone conoscono l’oggetto, ma non il nome. In un gruppo Flickr, verso il 2007, una persona chiedeva: «Sapete dirmi il nome di quella stampa che cambia immagine a seconda del punto di vista?» Pensava alle «“figurine” che si trovano nei pacchi delle merendine» [3].

Come funziona un foglio lenticolare

Il foglio è di plastica trasparente. Un lato è liscio, e l’immagine si stampa su quel lato. L’altro lato porta le lenti [4]. Prima della stampa, un software taglia le immagini in strisce sottilissime e le affianca: una striscia dell’immagine A, una della B, e così via [4]. Il risultato è un’unica immagine interlacciata [5]. Senza il foglio, questa immagine è poco leggibile [4]. Sotto le lenti, da ogni angolazione vedi solo le strisce di una delle immagini, e l’immagine si ricompone [4][5].

Sezione di un foglio lenticolare: lenti arrotondate in alto, strisce delle immagini 1, 2 e 3 sotto ogni lente. Le linee blu che arrivano di fronte raggiungono la striscia 2, le linee rosse che arrivano di lato la striscia 3.
Da davanti vedi la striscia 2. Da un lato vedi la striscia 3. Schema: Owl3D.

La densità delle lenti si misura in LPI, cioè lenti o linee per pollice [8]. Più LPI significa lenti più piccole, un foglio più sottile e una distanza di visione più corta [8]. Per i fogli, Expostampa indica un massimo di 110 linee per pollice [4].

Effetti e numero di immagini

Effetto Cosa vedi Immagini da preparare
Flip Due immagini che si scambiano in modo netto [7] 2 [6]. Expostampa parla di flip «fino a 14 movimenti» [4]
Movimento (motion) Un’animazione stampata [2] Più immagini: Liceo Gráfico ne raccomanda 6 [6]
Zoom Un dettaglio che si ingrandisce [2] Come il movimento: 6 raccomandate [6]
Morphing Un oggetto che si trasforma in un altro [2] La prima e l’ultima: la transizione la crea la tipografia [6]
3D Profondità, perché ogni occhio vede un’immagine diversa [2] Un file PSD a livelli, un livello per piano di profondità [6], oppure più viste della scena [9]

Secondo Liceo Gráfico, le immagini a colori e con texture funzionano meglio. Anche le immagini simili tra loro danno un effetto migliore [6]. Su una stessa stampa puoi unire due effetti, per esempio il 3D e il movimento [4].

La stessa insegna rotonda sulla porta nera di un garage, fotografata da due angolazioni: da un lato un divieto di sosta, dall’altro un carro attrezzi con un’auto.
Un flip: la stessa insegna lenticolare vista da due angolazioni. Foto: Klever, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons.

Lenti verticali o orizzontali

Decidi la direzione delle lenti prima di preparare le immagini. Il blog Jumpjack la riassume così: «Se le lenti sono orizzontali si può realizzare un’animazione, se sono verticali un effetto 3d» [8].

  • Lenti verticali. I tuoi due occhi guardano il foglio da angolazioni diverse, quindi vedono immagini diverse. Secondo Wikipedia in inglese, il 3D si ottiene solo in questa direzione [9]. Perché due immagini diverse danno profondità, lo spieghiamo nella guida alla stereoscopia.
  • Lenti orizzontali. I due occhi vedono la stessa immagine. Inclini la cartolina in avanti e indietro, e l’immagine cambia. Morphing, movimento e zoom funzionano meglio in questa direzione, con meno immagini fantasma [9].
Schema: a sinistra righe verticali e una freccia destra-sinistra, per il 3D. A destra righe orizzontali e una freccia alto-basso, per flip e animazioni.
Le righe mostrano la direzione delle lenti. Schema: Owl3D.

Fare una stampa lenticolare da te

Sotto un video di YouTube sul flip lenticolare, uno spettatore chiedeva: «Dove compri la lente?» [17]. Sotto un altro video, qualcuno si è stupito che «non si trovino molte informazioni in giro» [16]. Ecco le fasi principali.

  1. Scegli il foglio. Per una foto in formato A4, il blog Jumpjack indica da 40 a 60 LPI. Per foto più piccole vanno bene valori più alti [8]. Per la stampa a getto d’inchiostro, Triaxes consiglia fogli da 60 LPI o meno [10]. Nel 2013 il blog indicava lenticolari.it per comprare in Italia «anche singoli fogli» [8]. Non abbiamo verificato se li venda ancora.
  2. Abbina il foglio alla stampante. Con una stampante da 600 DPI vanno bene 60, 50, 40, 30 o 20 LPI. Con una da 720 DPI il blog esclude i 50 LPI, per evitare disallineamenti [8]. Secondo Triaxes, di solito l’immagine si prepara a 720 PPI (pixel per pollice) per le stampanti Epson e a 600 PPI per le Canon [10].
  3. Fai il test del passo. Il passo reale di un foglio può variare leggermente da un lotto all’altro [10]. Stampa una pagina di prova con bande di passi diversi e appoggiaci sopra il foglio. Cerca la banda che cambia colore tutta insieme, senza onde [10]. Guardala dalla distanza da cui guarderai la stampa [10]. Ripeti il test per ogni combinazione di foglio, stampante, carta e impostazioni [10].
  4. Crea l’immagine interlacciata. Ti serve un software di interlacciamento [5]. Inserisci nel software il passo trovato con il test [10].
  5. Stampa. Usa la stessa carta e le stesse impostazioni del test. Disattiva la stampa senza bordi («Borderless») [10].
  6. Allinea e incolla. Allinea con cura le strisce alle lenti prima di incollare. Basta «un minimo fuori registro per mandare all'aria l'effetto» [4].

Problemi frequenti

Cosa vedi Causa probabile Cosa provare
Resta visibile anche l’altra immagine («effetto fantasma») Immagini molto diverse, per esempio una nera e una bianca, o tinte piatte (colori spot) come il bianco [6] Usa immagini simili tra loro, a colori e con texture [6]
Onde o bande sull’immagine Il passo dell’immagine non corrisponde a quello del foglio [10] Rifai il test del passo con la stessa stampante e la stessa carta [10]
Immagine doppia o poco nitida Strisce e lenti non sono allineate [4][9] Controlla l’allineamento prima di incollare il foglio
Il 3D si vede solo da un punto preciso Solo due viste [11] Usa più viste della scena [11]

Una stampa 3D da una foto normale

Per l’effetto 3D servono più viste della stessa scena, da angolazioni un po’ diverse [9]. Come scattarle, lo spieghiamo nella guida alle foto 3D. Il fotografo Michael Brown spiega che, con due sole viste, la stampa va tenuta a una distanza e a un angolo molto precisi. Per questo usa più viste [11]. Per il 3D, Liceo Gráfico accetta anche una sola immagine divisa in livelli: un file PSD, con un livello per ogni piano di profondità [6]. Le parti nascoste dietro un livello vanno ricostruite, per esempio con lo strumento di clonazione di Photoshop [6].

Da una sola foto puoi anche ricavare due viste con l’IA. Il software Owl3D (pagina in inglese) trasforma foto JPG e PNG in immagini side by side o top-bottom, sul tuo computer. Ha un piano gratuito, e la conversione non è immediata. È una conversione fatta con l’IA, non una seconda foto scattata da un altro punto. Il risultato è una coppia di viste: vale quindi il limite delle due viste [11]. L’app Owl3D è in inglese. Per dividere poi le viste in strisce ti serve comunque un software di interlacciamento.

Farla stampare da una tipografia

Ecco cosa chiedono due tipografie con un sito in italiano (pagine consultate il 2 novembre 2026):

  • File. Liceo Gráfico chiede un PDF con le immagini, a 300 DPI, in CMYK, con 2 mm di abbondanza. Per il 3D chiede un PSD a livelli, con 2 mm di abbondanza sopra e sotto e 5 mm a sinistra e a destra [6]. H3D System (lenticolare.it) accetta PSD, TIFF e JPEG, con una risoluzione minima di 300 DPI [12].
  • Livelli. Per H3D System le immagini vanno separate in livelli. La tipografia gestisce questo lavoro insieme al cliente [12].
  • Prova. H3D System invia una prova digitale da approvare. Su richiesta invia anche un campione [12].
  • Tempi. Per H3D System, la produzione richiede «diversi giorni lavorativi, in alcuni casi settimane» [12].
  • Prezzo. «I prezzi variano in base a dimensioni e quantità», scrive H3D System, con preventivi su richiesta [12]. Le pagine delle tipografie che abbiamo consultato non riportavano prezzi.

Due esempi dai lavori di VISIO Italia: una cartolina 3D di 110 × 160 mm su foglio da 100 LPI, e un cartello flip di 400 × 600 mm su foglio da 60 LPI [5]. Per chiedere un preventivo, indica formato, quantità ed effetto.

Schermo lenticolare: il 3D senza occhiali

Lo stesso principio si usa negli schermi 3D senza occhiali, detti autostereoscopici. Una rete di lenti davanti all’immagine manda a ogni occhio un’immagine diversa [13]. Altri schermi usano una barriera di parallasse: un filtro che alterna i punti di vista per i due occhi. La console Nintendo 3DS ne ha una [13]. Secondo Wikipedia, la maggior parte degli schermi autostereoscopici mostra più di due punti di vista, così lo spettatore può muoversi di più. Gli schermi Alioscopy, per esempio, ne mostrano 8 [13]. Per i monitor da computer, vedi la nostra guida ai monitor 3D senza occhiali.

L’Owl3D Shift visto di fronte: uno schermo piatto con il logo Owl3D su uno sfondo a griglia in prospettiva.
L’Owl3D Shift. Immagine: Owl3D.

L’Owl3D Shift (pagina in inglese) è un nostro prodotto: uno schermo 3D senza occhiali, da 14 pollici, da tenere accanto al computer come secondo schermo. Il suo pannello 4K ha uno strato di lenti cilindriche. Una telecamera segue i tuoi occhi, così ogni occhio riceve la sua immagine [15]. Lo Shift non è una TV: mostra il 3D a una sola persona alla volta [15]. Non è un ologramma.

L’app Owl3D converte in 3D, in tempo reale, le finestre che sposti sullo Shift. È una conversione fatta con l’IA, non la versione 3D dello studio. Ti serve un PC Windows con una scheda grafica NVIDIA RTX serie 30 o successiva, oppure un Mac con chip Apple (Owl3D consiglia M1 Pro o superiore) [15]. L’app Owl3D è in inglese. Secondo le impostazioni del negozio di Owl3D, consultate il 10 ottobre 2026, lo Shift viene spedito in Italia.

Vedi l’Owl3D Shift nel negozio di Owl3D (pagina in inglese)

I prodotti Owl3DOwl3D ShiftUn monitor Live 3D da 14 pollici: tutto ciò che appare sullo schermo diventa 3D senza occhiali.

Domande frequenti

Un’immagine lenticolare è un ologramma?

No. Un ologramma si registra con la luce di un laser, su una lastra di materiale sensibile [14]. Un’immagine lenticolare è una stampa in strisce sotto un foglio di lenti [2][4].

Si può fare una stampa lenticolare con due foto?

Sì. Per un flip bastano due immagini, meglio se simili tra loro [6]. Per il 3D due viste funzionano, ma la stampa va guardata da una distanza e da un angolo precisi. Con più viste si vede bene da più posizioni [11].

Quale foglio lenticolare usare con una stampante a getto d’inchiostro?

Triaxes consiglia fogli da 60 LPI o meno, per esempio 50, 40 o 20 [10]. Per una foto A4 il blog Jumpjack indica da 40 a 60 LPI [8]. Fai sempre un test del passo [10].

Come si fanno le copertine e le carte lenticolari?

Per le stampe lenticolari su scala industriale, come copertine e carte prodotte in serie, si usa di solito la stampa offset [4][9]. Per una sola copia fatta in casa, segui le fasi del fai da te.

Fonti (17)

  1. Treccani, Vocabolario on line, «Lenticolare». https://www.treccani.it/vocabolario/lenticolare/ (consultato il 2 novembre 2026)
  2. Wikipedia, «Stampa lenticolare» (ultima modifica il 24 agosto 2025). https://it.wikipedia.org/wiki/Stampa_lenticolare (consultato il 2 novembre 2026)
  3. Flickr, gruppo Freshcut Magazine, «Sapete dirmi il nome di quella stampa che cambia immagine a seconda del punto di vista?» (circa 2007; pagina visualizzata in inglese). https://www.flickr.com/groups/25618670@N00/discuss/72157604589112007/ (consultato il 2 novembre 2026)
  4. Nino Fichera, Expostampa, «L’effetto lenticolare» (29 aprile 2005). https://www.expostampa.it/novita/lt-b-gt-l-effetto-lenticolare-lt-b-gt/ (consultato il 2 novembre 2026)
  5. VISIO Italia, «Tecnologia lenticolare». https://www.lenticolari.it/ (consultato il 2 novembre 2026)
  6. Liceo Gráfico, «Preparazione dei file». https://liceografico.com/it/content/1-preparazione-dei-file (consultato il 2 novembre 2026)
  7. Tonutti Tecniche Grafiche, «Stampa lenticolare». https://blog.grafiche-tonutti.it/11-09-24-stampa-lenticolare (consultato il 2 novembre 2026)
  8. Jumpjack, «Primi passi nella stampa 3d lenticolare» (27 luglio 2013). https://jumpjack.wordpress.com/2013/07/27/primi-passi-nella-stampa-3d-lenticolare/ (consultato il 2 novembre 2026)
  9. Wikipedia, «Lenticular printing» (ultima modifica il 18 ottobre 2026; testo in inglese). https://en.wikipedia.org/wiki/Lenticular_printing (consultato il 2 novembre 2026)
  10. Triaxes, «How to make a lenticular pitch test» (testo in inglese). https://triaxes.com/docs/Pitch-test-en/Description.html (consultato il 2 novembre 2026)
  11. Michael Brown, Stereosite, «Multi-frame 3D photography» (1º novembre 2020; testo in inglese). https://stereosite.com/taking-stereo-photos/multi-frame-3d-photography/ (consultato il 2 novembre 2026)
  12. H3D System, lenticolare.it, «Domande frequenti – F.A.Q.». https://www.lenticolare.it/domande_frequenti_f_a_q/ (consultato il 2 novembre 2026)
  13. Wikipedia, «Autostereoscopia» (ultima modifica il 2 aprile 2026). https://it.wikipedia.org/wiki/Autostereoscopia (consultato il 2 novembre 2026)
  14. Treccani, Vocabolario on line, «Olografia». https://www.treccani.it/vocabolario/olografia/ (consultato il 2 novembre 2026)
  15. Owl3D, «Owl3D Shift» (testo in inglese). https://www.owl3d.com/shift (consultato il 2 novembre 2026)
  16. Fraffrog, «Creare stampe 3D animate con il LENTICOLARE», YouTube, commenti. https://www.youtube.com/watch?v=LahlpdbBMlc (consultato il 2 novembre 2026)
  17. Massimo Diana, «come fare flip lenticolare cambio immagine», YouTube, commenti. https://www.youtube.com/watch?v=naNBJ9QRo5o (consultato il 2 novembre 2026)

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